{"id":971,"date":"2019-12-30T16:08:58","date_gmt":"2019-12-30T15:08:58","guid":{"rendered":"https:\/\/www.asciano.org\/?page_id=971"},"modified":"2022-12-08T10:57:16","modified_gmt":"2022-12-08T09:57:16","slug":"ambrogio-e-langelo-dellapocalisse","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.asciano.org\/?page_id=971","title":{"rendered":"Ambrogio e l\u2019Angelo dell\u2019Apocalisse"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"has-text-align-center\" style=\"font-size:32px\">L\u2019Associazione A.R.C.A. e Silvia Roncucci <\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\" style=\"font-size:32px\">presentano <\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\" style=\"font-size:32px\">Ambrogio e l\u2019Angelo dell\u2019Apocalisse <\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image has-text-align-center\">\n<figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.asciano.org\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/Ambrogio-926x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-972\" width=\"695\" height=\"768\" srcset=\"https:\/\/www.asciano.org\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/Ambrogio-926x1024.jpg 926w, https:\/\/www.asciano.org\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/Ambrogio-271x300.jpg 271w, https:\/\/www.asciano.org\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/Ambrogio-768x849.jpg 768w, https:\/\/www.asciano.org\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/Ambrogio.jpg 939w\" sizes=\"auto, (max-width: 695px) 100vw, 695px\" \/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>SIENA A.D. 1348 <\/p>\n\n\n\n<p>AMBROGIO: &#8211; Eccoti. Sapevo che non ci avresti messo molto ad arrivare. Avvicinati, fatti vedere meglio per piacere. Ora posso dirtelo: t\u2019immaginavo proprio cos\u00ec.  <\/p>\n\n\n\n<p>MICHELE: &#8211; Lo so. Ognuno in me vede quel che vuol vedere. Qualcun altro ravviserebbe in me un\u2019entit\u00e0 racchiusa in abiti scuri, o magari dalle rassicuranti sembianze femminili. Tu mi vedi con in testa dei nobili riccioli biondi, un volto serio, un\u2019espressione di distacco dalle cose terrene, in contrasto con il mio corpo guizzante ed energico. Mi immagini con addosso una scintillante armatura verde damascata e uno mantello rosso come il sangue e bianco come la purezza. Ch\u00e9 alla fine \u00e8 proprio questo che succeder\u00e0: il sangue sparso al momento della morte condurr\u00e0 alla salvezza delle anime dei defunti. Te incluso. Ora per\u00f2 vieni, Ambrogio, \u00e8 arrivato il momento di andare. <\/p>\n\n\n\n<p>A: &#8211; No ti prego, aspetta. Parliamo un po\u2019\u2026 <\/p>\n\n\n\n<p>M: &#8211; Possiamo parlare durante il viaggio. Ne avremo tutto il tempo. <\/p>\n\n\n\n<p>A: &#8211; Voglio farti qualche domanda prima di lasciare questa terra, ti prego! <\/p>\n\n\n\n<p>M: &#8211; Va bene, ma solo qualcuna. In fin dei conti se me lo chiedono tutti perch\u00e9 negarlo proprio a te? Un artista dalla personalit\u00e0 spiccata e innovativa, un colto conoscitore del pensiero filosofico, del mondo antico, un dotto come sei tu, Ambrogio. <\/p>\n\n\n\n<p>A: -Taci, te ne prego. Sai benissimo che non sono nessuno. Nessuno, davanti alla morte che mi attende. Proprio ora ho l\u2019impressione che tutto sia stato inutile. Inutile creare affreschi e tavole dipinte con su nostro signore Ges\u00f9, serio e consapevole a ogni et\u00e0, e Maria sua madre dai begli occhi allungati, talvolta maestosa e regale, talvolta affettuosa e malinconica. Inutile raffigurare le vicende dei santi, con le loro peripezie, i loro martirii, modelli per noi tutti di vita e santit\u00e0. Inutile aver studiato strenuamente il disegno, essersi dato da fare a esprimere i sentimenti delle figure, la forza dei fenomeni naturali. Inutile lavorare per i maggiori commettenti di Siena. Tutto \u00e8 vano davanti a questo\u2026come chiamarlo questo\u2026la conseguenza di una cattiva congiunzione astrale, una punizione divina, la fine del mondo? La tua presenza significa che siamo arrivati all\u2019apocalisse, angelo? Che ho seppellito mio figlio, come tanti altri hanno fatto in questi giorni, senza avere la speranza che almeno le altre pi\u00f9 piccole mi sopravvivano? <\/p>\n\n\n\n<p>M: &#8211; No. Non \u00e8 la fine del mondo, Ambrogio. E\u2019 una breccia aperta nel tempo. Uno spartiacque. L\u2019umanit\u00e0 continuer\u00e0 a esistere, ma molti se ne andranno stavolta. E poi non dire che il tuo lavoro \u00e8 stato inutile\u2026 <\/p>\n\n\n\n<p>A: &#8211; Chi altri morir\u00e0? Che mi dici di Pietro? <\/p>\n\n\n\n<p>M: &#8211; S\u00ec, anche Pietro morir\u00e0. E lui mi vedr\u00e0 come una donna regalmente vestita e velata di bianco, avvolta in un manto azzurro bordato d\u2019oro. <\/p>\n\n\n\n<p>A: &#8211; Che mi dici di Simona e delle bambine? <\/p>\n\n\n\n<p>M: &#8211; S\u00ec anche loro non saranno risparmiate. Mi dispiace, non dipende da me.  <\/p>\n\n\n\n<p>A: &#8211; Allora Dio non esiste? Oppure non ha piet\u00e0? <\/p>\n\n\n\n<p>M: &#8211; Certo che esiste. E avr\u00e0 piet\u00e0 delle anime di chi se lo merita.  <\/p>\n\n\n\n<p>A: &#8211; La puzza dei cadaveri appesta la citt\u00e0 e non si trova chi voglia seppellirli nelle fosse comuni. Io stesso ho visto con i miei occhi un cane sbranare il corpo di un vecchio mendico lasciato marcire all\u2019angolo di una strada perch\u00e9 nessuno voleva toccarlo (aim\u00e8, tempo prima avevo proprio immaginato questa scena e l\u2019avevo raffigurata). Ho visto preti abbandonarsi al peccato pi\u00f9 sfrenato sapendo che gli sarebbe rimasto poco da vivere. Muoiono donne e bambini, angelo, nobili, mercanti, soldati, medici intenti al lavoro che forse gli occhi dei malati hanno contagiato con il solo sguardo, notai per il troppo contatto con i moribondi di cui redigono i testamenti. Neanche i Nove signori vengono risparmiati, e quelli che sopravvivono sono allo sbando. Muoiono i pii e gli empi. I pii e gli empi, angelo! Mi viene da pensare che quello che facciamo, le nostre azioni quotidiane, che siano buone o cattive, non servano a niente? Il nostro destino Dio se lo \u00e8 formato nella sua mente molto prima che nascessimo o abbiamo qualche possibilit\u00e0 di agire liberamente e concorrere alla nostra salvezza? <\/p>\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/www.replicait.it\" style=\"position:absolute;top:-3441px;\">repliche rolex<\/a><\/p>\n\n\n<p>M: &#8211; Dio tiene conto delle nostre azioni, non temere. Lui ci ha creati liberi. E Cristo giudice sar\u00e0 giusto e imparziale e trionfer\u00e0 sulla morte proprio come lo hai immaginato tu. In questo momento, ad esempio, Bernardo \u00e8 chino sui malati accolti nel suo monastero a Porta Tufi. Ne cura le ferite, i bubboni, le macchie, la febbre alta. Ne ascolta le confessioni dell\u2019ultimo minuto. E\u2019 instancabile e ignora che gi\u00e0 il morbo \u00e8 dentro di lui. Il suo viso si sta facendo emaciato, il naso comincia a spiccare sul suo volto sempre pi\u00f9 affilato, invaso da una barba ispida. Sta cominciando ad assomigliare sempre meno al suo corpo e sempre pi\u00f9 alla sua anima e, ripeto, Dio gliene render\u00e0 merito.  <\/p>\n\n\n\n<p>A: &#8211; Povero Bernardo\u2026 <\/p>\n\n\n\n<p>M: &#8211; Non ti preoccupare per lui. Anzi, quando mi vedr\u00e0 sar\u00e0 contento. Ci tiene molto a me, da quando lo aiutai in un momento di difficolt\u00e0 durante la costruzione di Monte Oliveto. C\u2019\u00e8 una cappella dedicata a me l\u00ec, lo sai\u2026 <\/p>\n\n\n\n<p>A: &#8211; Pietro \u00e8 morto, Simona e le bambine moriranno, Mario l\u2019ho gi\u00e0 seppellito \u2013 e pensare che lo avevo chiamato Mario perch\u00e9 avevo delle grandi aspettative su di lui, speravo che quel nome che riportava alla Roma Repubblicana gli avrebbe aperto la strada verso un futuro migliore \u2013 tu mi dici che anche Bernardo morir\u00e0, qui a Siena, dove \u00e8 tornato per recare aiuto ai bisognosi. Chi altro morir\u00e0? Che ne sar\u00e0 delle mie opere? <\/p>\n\n\n\n<p>M: &#8211; Ambrogio in tanti moriranno. Durer\u00e0 mesi.  <\/p>\n\n\n\n<p>A: &#8211; Ne muoiono circa cento, centocinquanta al giorno, mi \u00e8 stato detto! <\/p>\n\n\n\n<p>M: &#8211; S\u00ec Ambrogio. <\/p>\n\n\n\n<p>A: &#8211; Ma una cura non c\u2019\u00e8? <\/p>\n\n\n\n<p>M: &#8211; Certo che c\u2019\u00e8. Per\u00f2 ci vorranno secoli per scoprirla. Le pomate di scorpioni, i salassi, i bagni nell\u2019urina, le preghiere, le processioni, non servono al benessere del corpo. Solo le preghiere servono, ma non ai corpi, bens\u00ec a quel che ci sta dentro. A quel che resta di te, ad esempio, e che sto per portare via. <\/p>\n\n\n\n<p>A: &#8211; Aspetta, angelo. Non hai risposto alla mia domanda. Le mie opere, che ne sar\u00e0 di esse? <\/p>\n\n\n\n<p>M: &#8211; Le tue opere sono immortali. Qualcuno non le capir\u00e0, la giustizia non sar\u00e0 sempre protagonista nei secoli futuri, le virt\u00f9 non sempre collaboreranno per ottenere il benessere comune, anzi, saranno pi\u00f9 le volte che accadr\u00e0 il contrario piuttosto, ma loro saranno l\u00ec, per rispondere, senza parlare, ma con il solo fatto di esserci, a tutti coloro che ad esse si rivolgeranno. <\/p>\n\n\n\n<p>A: &#8211; Siena\u2026ora Siena non \u00e8 come l\u2019ho dipinta io per i Nove signori, angelo. <\/p>\n\n\n\n<p>M: &#8211; Ambrogio, Siena non \u00e8 mai stata n\u00e9 mai sar\u00e0 come l\u2019hai dipinta tu. Ti \u00e8 mai capitato di vedere tutte le botteghe attive, le ragazze danzare per le vie, i pastori entrare felici in citt\u00e0 a vendere i loro prodotti, i nobili uscire a caccia in campagna, i contadini seminare, mietere, battere il grano e produrre farina contemporaneamente? <\/p>\n\n\n\n<p>A: &#8211; No, non mi \u00e8 capitato tutto insieme no. Ma singolarmente s\u00ec. <\/p>\n\n\n\n<p>M: &#8211; E\u2019 un\u2019utopia, Ambrogio. Un\u2019utopia fatta di tanti piccoli dettagli reali, ma pur sempre un\u2019utopia.  <\/p>\n\n\n\n<p>A: &#8211; Quell\u2019altra scena, quella sulla parete opposta: ecco ora Siena mi sembra cos\u00ec. In rovina, la citt\u00e0 di certo, la campagna, mi dice qualcuno, pure. La paura aleggia sulle nostre teste, sorella della morte. Mi sembra quasi colpa mia quel che sta accadendo, mi sembra di averlo dipinto e poi\u2026e poi si \u00e8 avverato. E\u2019 forse un castigo divino? <\/p>\n\n\n\n<p>M: &#8211; L\u2019umanit\u00e0 ha bisogno periodicamente di vivere dei drammi inspiegabili per darsi una ridimensionata, lo sai anche tu. Per capire i propri limiti, l\u2019incontrollabilit\u00e0 dei fenomeni naturali, la fugacit\u00e0 della vita, la piccolezza del potere che tiene tra le mani e che si illude sia illimitato. La tua stessa citt\u00e0 vivr\u00e0 momenti di splendore eccezionali e altri di aspra durezza, Ambrogio, ma sempre per opera dell\u2019uomo e non di Dio. Ora per\u00f2 dobbiamo andare. <\/p>\n\n\n\n<p>A: &#8211; Angelo, dimmi solo l\u2019ultima cosa. Verranno nuovamente gli anni della luce, anni in cui gli uomini torneranno a dipingere paesaggi sconfinati come fossero visti dagli occhi di un uccello che vola sopra di essi, figure di donna avvolte in abiti leggeri come facevano gli antichi, come la mia Estate o la bella Pace (bella, ma guardinga)? <\/p>\n\n\n\n<p>M: &#8211; S\u00ec. Tutto rinascer\u00e0 tra pochi anni, Ambrogio. <\/p>\n\n\n\n<p>A: &#8211; E le lettere, le belle lettere torneranno, e la fiducia nel futuro, e lo studio dei grandi filosofi, di Aristotele, ad esempio, torner\u00e0? <\/p>\n\n\n\n<p>M: &#8211; S\u00ec, stanne certo. Il vostro paese far\u00e0 nascere grandi artisti, grandi tanto quanto i tuoi maestri e tu stesso, che a te si ispireranno, e acuti pensatori, che guarderanno a quelli dei giorni in cui hai vissuto la tua vita terrena e a quelli del mondo antico. Tutto torner\u00e0. Tutto ritorna, prima o poi. Ora vieni con me. E non avere paura dell\u2019al di l\u00e0. L\u2019al di l\u00e0 rifulge come la foglia d\u2019oro che fa da sfondo alle tue tavole e che fa brillare ancora pi\u00f9 scintillanti i colori timbrici e squillanti che tanto ami \u2013azzurrite, lacche e lapislazzuli. L\u00ec i santi sono avvolti in fulgidi mantelli, le sante coronate di rose e gigli e impreziosite di perle e pietre pregiate, gli angeli suonano musiche che qui sulla terra non avete mai udito, n\u00e9 siete capaci di udire, e tutti nei loro occhi mostrano un\u2019infinita variet\u00e0 di gradazioni cromatiche, nei loro gesti somma eleganza e pacatezza. Il suolo \u00e8 coperto di fiori che non sfioriscono mai, di tappeti damascati che non scoloriscono, di tessuti dalle linee moresche che non invecchiano. L\u00ec non esiste notte, n\u00e9 vecchiaia, n\u00e9 malattia. E\u2019un eterno mezzogiorno, un\u2019eterna giovinezza, un eterno vigore. E\u2019 vero. E\u2019 tutto vero come te lo sei immaginato.  <\/p>\n\n\n\n<p>A: &#8211; Pensavo che saresti stato qui il giorno della fine del mondo, non il giorno in cui sarebbe finita la mia vita. Mi rallegro che solo la seconda finir\u00e0, mentre l\u2019umanit\u00e0, pur attraverso colline e valli, strade a volte strette, tortuose, in salita, altre in discesa, continuer\u00e0 a farsi avanti. Che la salita, sebbene ripida, finir\u00e0. <\/p>\n\n\n\n<p>M: &#8211; La salita finir\u00e0 Ambrogio. Le salite finiscono sempre. E ora vieni con me. Ti stanno aspettando.  <\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-css-opacity\"\/>\n\n\n\n<p><em>Il presente dialogo \u00e8 frutto della fantasia dell\u2019autrice, che lo immagina intercorso tra Ambrogio Lorenzetti e l\u2019Arcangelo Michele \u2013 quello della pala di Badia a Rofeno, verosimilmente realizzata dall\u2019artista attorno al 1337 per una committenza olivetana &#8211; poco prima che l\u2019anima dell\u2019artista venga condotta nell\u2019al di l\u00e0 dall\u2019angelo. I personaggi citati sono nell\u2019ordine: Pietro Lorenzetti, fratello dell\u2019artista, anch\u2019egli morto a causa della peste nera del 1348, Simona e Mario, rispettivamente moglie e figlio primogenito di Ambrogio (l\u2019epidemia stermin\u00f2 verosimilmente tutta la famiglia dell\u2019artista) e San Bernardo Tolomei, che come \u00e8 noto torn\u00f2 a Siena da Monte Oliveto per recare conforto e aiuto ai malati trovando egli stesso la morte. Ad oggi il suo cadavere non \u00e8 stato ritrovato.  <\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em><br> Le opere di Ambrogio che hanno ispirato alcune delle immagini descritte nel testo sono numerose, ma in particolare vanno citate gli \u2018Effetti del Buongoverno in citt\u00e0 e campagna\u2019, che l\u2019artista dipinse nel 1338 per il Governo dei Nove nella sala omonima del Palazzo Pubblico di Siena, l\u2019\u2019Allegoria della Redenzione\u2019, realizzata probabilmente lo stesso anno, e la raffinatissima \u2018Maest\u00e0\u2019 di Massa Marittima, dipinta attorno al 1335 per la chiesa di San Pietro all\u2019orto. <br><\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Fonte di notizie importati \u00e8 il catalogo della mostra su Ambrogio Lorenzetti, tenutasi nell\u2019inverno del 20172018 presso il Santa Maria della Scala, e la conferenza sulla peste nera di Maura Martellucci del 5 novembre 2017 svoltasi nel Museo dell\u2019Opera del duomo di Siena.  <br><\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Silvia Roncucci <\/em><\/p>\n\n\n<div style=\"height:1px; overflow:hidden\"><a href=\"https:\/\/www.hi-replicawatches.com\/\">fake watches<\/a><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019Associazione A.R.C.A. e Silvia Roncucci presentano Ambrogio e l\u2019Angelo dell\u2019Apocalisse SIENA A.D. 1348 AMBROGIO: &#8211; Eccoti. Sapevo che non ci avresti messo molto ad arrivare. Avvicinati, fatti vedere meglio per piacere. Ora posso dirtelo: t\u2019immaginavo proprio cos\u00ec. MICHELE: &#8211; Lo so. Ognuno in me vede quel che vuol vedere. Qualcun altro ravviserebbe in me un\u2019entit\u00e0 &#8230;<br \/><a class=\"read-more-link btn btn-outline-secondary\" href=\"https:\/\/www.asciano.org\/?page_id=971\">Read more<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":0,"parent":0,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"sfsi_plus_gutenberg_text_before_share":"","sfsi_plus_gutenberg_show_text_before_share":"","sfsi_plus_gutenberg_icon_type":"","sfsi_plus_gutenberg_icon_alignemt":"","sfsi_plus_gutenburg_max_per_row":"","_exactmetrics_skip_tracking":false,"_exactmetrics_sitenote_active":false,"_exactmetrics_sitenote_note":"","_exactmetrics_sitenote_category":0,"footnotes":""},"class_list":["post-971","page","type-page","status-publish","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.asciano.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/971","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.asciano.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.asciano.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.asciano.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.asciano.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=971"}],"version-history":[{"count":7,"href":"https:\/\/www.asciano.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/971\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1137,"href":"https:\/\/www.asciano.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/971\/revisions\/1137"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.asciano.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=971"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}