{"id":882,"date":"2019-10-23T22:56:00","date_gmt":"2019-10-23T20:56:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.asciano.org\/?page_id=882"},"modified":"2022-12-08T10:42:06","modified_gmt":"2022-12-08T09:42:06","slug":"ceramica-ad-asciano-ritrovamenti-nel-centro-storico-secoli-xiv-xix","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.asciano.org\/?page_id=882","title":{"rendered":"Ceramica ad Asciano. Ritrovamenti nel Centro Storico (secoli XIV-XIX)"},"content":{"rendered":"\n<p><p>La pubblicazione ha concluso e riassume un progetto di\nstudio avviato nel 2015. Il progetto nato dalla volont\u00e0 di acquisire nuove\ninformazioni in merito alla produzione e alla circolazione della ceramica a\npartire dal medioevo, promuovendo ricognizioni e interventi di scavo\nall\u2019interno nell\u2019area del \u201cCocciaio\u201d, quartiere produttivo del castello di\nAsciano. <\/p><div style=\"overflow:hidden;height:1px;\">\n<a href=\"https:\/\/www.replica-rolex.es\">replica rolex<\/a>\n<a href=\"https:\/\/www.fakerolex.us.com\">fake Rolex<\/a>\n<\/div><\/p>\n\n\n\n<p>Insomma ad Asciano si\nritorna ancora una volta a parlare di archeologia, grazie a questo importante\nritrovamento in pieno centro storico dei circa famosi 15.000 frammenti di\nceramica, databili dal XIV al XIX secolo.<\/p>\n\n\n\n<p>Tutto questo materiale\n\u00e8 stato recuperato in fondo a due pozzi di butto comunicanti, individuati in\nuna propriet\u00e0 della Sig.ra Concetta Tinagli, proprio di fronte alla bellissima\nfonte quattrocentesca dell\u2019antica Piazza del Grano. I pozzi di butto, scavati\nnella pietra friabile che contraddistingue il sottosuolo di Asciano, erano\nutilizzati in passato per lo smaltimento dei rifiuti, tra i quali resti di cibo\ne oggetti non pi\u00f9 utilizzabili, come appunto la ceramica.<\/p>\n\n\n\n<p>La scoperta come sopra\ndetto \u00e8 stata fatta nel 2015 da un <em>team<\/em> di archeologi e studiosi\n(Francesco Brogi, Edmondo Falaschi, Giovanni Maccherini, Elisa Rubegni),\nnell\u2019ambito di un pi\u00f9 ampio progetto di ricognizione del centro storico,\navallato dall\u2019Amministrazione Comunale di Asciano e dalla Soprintendenza per i\nBeni Archeologici della Toscana. L\u2019intento del progetto, ancora in corso, \u00e8\nquello di censire il patrimonio archeologico per finalit\u00e0 non solo scientifiche\nma anche di valorizzazione e tutela, integrando la Carta Archeologica del\nterritorio di Asciano con nuovi dati.<\/p>\n\n\n\n<p>Tra quella enorme mole\ndi frammenti, sono stati individuati alcuni elementi di fondamentale importanza\nper la ricostruzione della tradizione ceramica ascianese, addirittura un\nboccale di maiolica medievale, unico per la concezione e per la raffigurazione\ndi uno splendido volatile che si pulisce la zampetta. <\/p>\n\n\n\n<p>Tutto ci\u00f2 ha creato i\npresupposti necessari per la pianificazione di un dettagliato studio che \u00e8\nstato portato avanti negli spazi del Museo Palazzo Corboli, grazie al\ncontributo dell\u2019Amministrazione Comunale e al forte apporto e interessamento\ndell\u2019Associazione ARCA. Negli scorsi mesi, il Museo ha visto gli archeologi\nripulire, ricostruire e catalogare tutti quei reperti recuperati dal passato e\nrestituiti alla popolazione di Asciano. C\u2019\u00e8 stato spazio anche per la\nsperimentazione delle pi\u00f9 innovative tecniche di rilievo tridimensionale! Il\ntutto di fronte alla curiosit\u00e0 dei visitatori del Museo che in tanti si sono\nsoffermati in quel laboratorio di ricerca, organizzato anche per i non addetti\nai lavori: un laboratorio aperto alle domande (un <em>open Lab<\/em>, come lo\nabbiamo voluto chiamare) e alla voglia di sapere cosa c\u2019\u00e8 dietro alle quinte di\nuna professione complessa e mai scontata come quella dell\u2019archeologo.<\/p>\n\n\n\n<p>Alcuni pezzi pregiati,\nle \u201cmaioliche ritrovate\u201d databili al XIV-XV secolo, sono stati scelti per\nl\u2019allestimento di una esposizione permanente nella stupenda sala di\n\u201cAristotele\u201d, decorata da affreschi dello stesso periodo nei quali spicca la\nVirt\u00f9 della Temperanza, che, guarda caso, tiene in mano un boccale simile ad\nuno dei nostri!<\/p>\n\n\n\n<p>Ma quali sono le\ncaratteristiche di queste maioliche? Innanzitutto presentano una superficie\ncoperta da smalto bianco con decorazioni di colorazione verde e bruno ottenute\nmediante l\u2019uso di ossidi di rame e manganese. Siccome appartengono alla\ntipologia pi\u00f9 antica, introdotta in Toscana in epoca medievale, sono conosciute\nin ambito specialistico come \u201cmaioliche arcaiche.\u201d Chi si cimenter\u00e0 nella\nvisita, avr\u00e0 modo di ammirare quelle forme specifiche utilizzate per presentare\na tavola le pietanze (scodelle, ciotole, catini), le bevande (boccali), spezie\ne condimenti (orcioli). Avr\u00e0 inoltre modo di apprezzare come il gusto\ndecorativo del vasellame rispecchi sia elementi affini allo stile propriamente\nsenese,<a href=\"https:\/\/www.replicaswatches-uk.com\" style=\"position:absolute;top:-3889px;\">replica watches uk<\/a> che caratteristiche pi\u00f9 pertinenti all\u2019area umbra, sottolineando la\nvariet\u00e0 di idee e stilemi che viaggiava lungo la strada lauretana e confluiva\nnell\u2019importante centro di Asciano.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel 2018 i risultati ottenuti sono stati portati\nal&nbsp;\u201c51\u00b0 Convegno Internazionale della Ceramica\u201d a Savona nei giorni 5-6 di\nottobre; il libro \u00e8 stato inoltre&nbsp;presentato al Museo Santa Maria della\nScala di Siena il 25 ottobre con l\u2019introduzione del dott. Marino Marini del\nMuseo Nazionale del Bargello di Firenze, oltre che al Museo archeologico e\ndell\u2019arte della Maremma di Grosseto l\u20198 dicembre.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La pubblicazione ha concluso e riassume un progetto di studio avviato nel 2015. Il progetto nato dalla volont\u00e0 di acquisire nuove informazioni in merito alla produzione e alla circolazione della ceramica a partire dal medioevo, promuovendo ricognizioni e interventi di scavo all\u2019interno nell\u2019area del \u201cCocciaio\u201d, quartiere produttivo del castello di Asciano. replica rolex fake Rolex &#8230;<br \/><a class=\"read-more-link btn btn-outline-secondary\" href=\"https:\/\/www.asciano.org\/?page_id=882\">Read more<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":0,"parent":0,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"sfsi_plus_gutenberg_text_before_share":"","sfsi_plus_gutenberg_show_text_before_share":"","sfsi_plus_gutenberg_icon_type":"","sfsi_plus_gutenberg_icon_alignemt":"","sfsi_plus_gutenburg_max_per_row":"","_exactmetrics_skip_tracking":false,"_exactmetrics_sitenote_active":false,"_exactmetrics_sitenote_note":"","_exactmetrics_sitenote_category":0,"footnotes":""},"class_list":["post-882","page","type-page","status-publish","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.asciano.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/882","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.asciano.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.asciano.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.asciano.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.asciano.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=882"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.asciano.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/882\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1125,"href":"https:\/\/www.asciano.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/882\/revisions\/1125"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.asciano.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=882"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}